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Il pitch del Romanzo: cos’è, a cosa serve e perché “I Promessi Sposi” è l’esempio perfetto

da | Mar 13, 2026 | Consigli di scrittura

Ti è mai capitato di provare a spiegare il tuo libro a un amico e finire per balbettare per dieci minuti senza arrivare al punto? Se la risposta è sì, hai un problema di pitch.

Molti scrittori vedono il pitch come un male necessario del marketing, qualcosa da “appiccicare” alla fine del lavoro per convincere un editore. In realtà, come abbiamo visto parlando di come trovare il protagonista, il pitch è il miglior “esame del sangue” per la salute della tua storia.


Il mito dell’Elevator Pitch: Hai 30 secondi?

C’è un termine che ogni scrittore dovrebbe conoscere: l’Elevator Pitch (letteralmente: “il lancio dell’ascensore”).

La leggenda vuole che questo concetto sia nato a Hollywood. Un giovane sceneggiatore entra in un ascensore e, proprio mentre le porte si chiudono, vede entrare il grande capo di una casa di produzione. Ha esattamente il tempo della salita — circa 30 o 60 secondi — per raccontargli la sua idea e convincerlo a farsi dare un appuntamento nel suo ufficio.

Se inizia dicendo: “Allora, è una storia complessa, ambientata nel Seicento, con tanti personaggi e temi filosofici …”, l’ascensore sarà già arrivato al piano e avrà perso la sua occasione.

L’Elevator Pitch ti costringe a essere spietato con la tua stessa storia:

  • Niente fronzoli: devi andare dritto al cuore.
  • Curiosità immediata: devi far sì che l’altro, uscendo dall’ascensore, ti dica: “Interessante, mandami un’email”.
  • Chiarezza: se lui non capisce chi è il protagonista entro il terzo piano, hai fallito.

Cos’è esattamente un Pitch?

In parole povere, il pitch è la sintesi estrema del conflitto centrale del tuo romanzo. Non è un riassunto della trama (sinossi), ma un concentrato di energia narrativa che risponde a tre domande fondamentali:

  1. Chi è il protagonista?
  2. Cosa vuole (e cosa lo ostacola)?
  3. Qual è la posta in gioco?

A chi serve il pitch (e quando usarlo)

Il pitch non è solo uno strumento per convincere un editore o un agente letterario — anche se è lì che viene richiesto più spesso, in genere nelle prime righe di una lettera di presentazione o in una scheda di sottomissione. Serve anche a te, mentre scrivi: è il modo più rapido per verificare se la tua storia ha un centro o è una collezione di episodi. E serve ai lettori potenziali, quando devi spiegare il tuo progetto in un contesto informale — un evento, un gruppo di scrittura, una conversazione sui social.

Tre modi di raccontare la stessa storia: L’esempio dei “Promessi Sposi”

Prendiamo il capolavoro di Alessandro Manzoni. È un’opera monumentale, piena di digressioni storiche e decine di personaggi. Eppure, il suo “cuore” può essere racchiuso in formule diverse a seconda di chi abbiamo davanti.

Ecco come potremmo “pitchare” (perdonate la parola orrenda) il romanzo di Renzo e Lucia oggi:

1. Il Pitch Strutturale (Ideale per un editore)

Questo modello si concentra sull’arco narrativo e sul conflitto esterno.

“Nella Lombardia del Seicento oppressa dal dominio spagnolo e dalla peste, due giovani operai tessili vedono il loro matrimonio proibito da un potente locale per una scommessa futile. Separati dalla violenza e costretti alla fuga, dovranno sopravvivere a rivolte, monache corrotte e l’epidemia più letale della storia per potersi ricongiungere e dimostrare che la giustizia divina agisce anche dove quella umana fallisce.”

2. Il Pitch “High-Concept” (Perfetto per i social o il retro di copertina)

Qui puntiamo tutto sull’impatto emotivo e sul contrasto.

“Due promessi sposi vengono separati da un capriccio di potere in un’Italia devastata dalla carestia. Mentre lui affronta i tumulti della folla e lei la prigionia in un convento, entrambi scopriranno che la loro vera lotta non è contro un signorotto locale, ma contro il caos di un mondo che ha smarrito la carità.”

3. La Logline (La “frase killer” da 25 parole)

L‘essenza pura, ottima per attirare l’attenzione in un secondo.

“Due umili amanti lottano per ritrovarsi in un’epopea tra fede e sopravvivenza, mentre l’ombra della peste e la prepotenza dei potenti minacciano di distruggere il loro futuro.”


Perché il Pitch è la tua bussola (e non solo marketing)

Se non riesci a scrivere un pitch di poche righe, probabilmente la tua storia ha troppi “centri di gravità” o un protagonista che subisce gli eventi invece di guidarli. Il pitch serve a:

  • Verificare la struttura: Se il pitch è confuso, la trama lo sarà ancora di più.
  • Mantenere la rotta: Durante la stesura, il pitch ti ricorda perché hai iniziato a scrivere quel libro quando rischi di perderti in sottotrame inutili.
  • Catturare l’attenzione: Soprattutto oggi, con una soglia di attenzione sempre più bassa, devi saper colpire subito.

E il tuo romanzo? Supera la prova?

Prova a fare questo esercizio: prendi la tua idea e costringiti a scriverla seguendo uno dei tre modelli qui sopra.

Se non riesci a isolare il conflitto principale senza citare dieci personaggi secondari, forse è il momento di tornare alla fase di progettazione e chiederti: chi è che sta davvero guidando questa storia?


Approfondimento: Se senti che il tuo pitch è debole perché non riesci a mettere a fuoco il cuore della vicenda, ti consiglio di leggere il mio articolo su come identificare il vero protagonista del tuo romanzo.

Cover del libro La Macchina Morbida di Roberto Errichelli