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Come scegliere un corso di scrittura valido, evitando le trappole

da | Mar 13, 2025 | Consigli di scrittura

Come scegliere un corso di scrittura valido può sembrare un’impresa complicata, soprattutto considerando l’enorme offerta di corsi a pagamento disponibili online e offline. Ma servono davvero? O sono solo un business per chi li vende?

Il paradosso delle caramelle per il mal di gola

Qualche anno fa mi venne un terribile mal di gola. Per alleviare il fastidio, comprai in farmacia delle famose caramelle contro il mal di gola. Quando finalmente mi decisi ad andare dal medico, gli chiesi:

“Dottore, sto prendendo le caramelle XY, servono a qualcosa?”

“Sì, certo”, rispose lui, “servono al farmacista che le vende.”

Ecco, lo stesso vale per molti corsi di scrittura: servono più a chi li vende che a chi li segue.

Manuali economici vs corsi costosi

Tutto quello che viene “insegnato” in un corso di scrittura – per cui sborsi centinaia di euro – si trova in qualsiasi manuale da pochi euro. Ci sono decine di libri validi sugli scaffali, basta scegliere quello giusto.

Il modello del corso standard: minestra riscaldata e illusioni

Un tipico corso di scrittura funziona così: un insegnante più o meno titolato tiene una lezione di un’ora e mezza, ripetendo concetti base che potresti trovare gratis con una veloce ricerca su Google. L’arco narrativo, il viaggio dell’eroe, mostrare e non raccontare, costruire personaggi credibili… niente di nuovo.

Se il docente è un autore affermato, spesso aggiunge qualche aneddoto velenoso sul mondo dell’editoria e magari racconta delle sue abitudini personali prima di scrivere.

Quanto ti costa davvero?

Alla fine della giornata, tu avrai 500 euro in meno (se va bene), lui 500 in più. Se il docente ha un nome noto, il costo del corso potrebbe arrivare a 1.500 euro o più. E cosa ti resta? Un attestato che non serve a nulla e che finirà appeso sopra la scrivania mentre continui a scrivere nella tua stanza, da solo.

Il trucco della promessa editoriale

Alcune scuole hanno imparato a giocare sulla speranza dei partecipanti: lasciano intendere, senza dirlo esplicitamente, che chi segue il loro corso ha più probabilità di essere pubblicato da una grande casa editrice. La realtà? Per uno che ce la fa, ci sono mille altri che hanno solo speso soldi, alimentando il business.

Il business dei corsi di scrittura: l’influenza americana

Il fenomeno nasce negli Stati Uniti, dove almeno i corsi universitari offrono un vero valore aggiunto: i docenti leggono, correggono e lavorano sui testi degli studenti per mesi. In Italia, invece, paghi per sentirti ripetere concetti che trovi ovunque gratuitamente.

I corsi di scrittura nelle università italiane

Sempre più atenei offrono corsi di scrittura, ma prima di insegnare storytelling, alcuni docenti dovrebbero imparare la grammatica. Mi capita spesso di revisionare tesi di laurea e doverle “tradurre” dall’italiota all’italiano.

L’alternativa: l’editing personalizzato

Invece di vendere corsi generici, offro qualcosa di più utile: seguo gli scrittori passo dopo passo nella revisione della loro opera. Niente fuffa, niente false promesse, solo lavoro concreto sul testo.

Il consiglio di Stephen King

Come dice Stephen King in “On Writing“: “Non avete bisogno di corsi o seminari di scrittura più di quanto abbiate bisogno di questo o qualsiasi altro libro sulla scrittura. Si impara soprattutto leggendo molto e scrivendo molto e le lezioni più preziose sono quelle che vi impartite da soli.” Ergo alla domanda: come scegliere un corso di scrittura valido? La risposta è: non scegliendolo.

Libri consigliati

1 – Per chi vuole una guida chiara e diretta

Il mestiere di scrivere – Raymond Carver (minimum fax)

Anche se è una raccolta di saggi e interviste più che un manuale, contiene riflessioni preziose sulla scrittura asciutta ed efficace. Se ami lo stile secco e incisivo, è oro puro.

Scrivere zen – Natalie Goldberg (Astrolabio Ubaldini Editore)

Un mix di scrittura e meditazione: perfetto se vuoi un approccio più libero e creativo, meno tecnico e più “dentro la mente dello scrittore”.

2. Per chi cerca un manuale pratico e ben strutturato

Il viaggio dell’eroe – Christopher Vogler (Audino Editore)

Non è un manuale strettamente sulla scrittura, ma è una bibbia per chi vuole costruire storie potenti. Basato sugli studi di Joseph Campbell, spiega come funzionano i miti e le strutture narrative universali.

Grammatica della fantasia – Gianni Rodari (Einaudi)

Ideale se vuoi sviluppare la creatività nella scrittura, anche se pensato inizialmente per l’infanzia.

3. Per chi vuole scrivere narrativa con metodo

Story – Robert McKee (Omero Editore)

È più tecnico e focalizzato sulla sceneggiatura, ma è una miniera di informazioni anche per chi scrive romanzi.

 

Cover del libro La Macchina Morbida di Roberto Errichelli