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Come parli fratello copywriter?

da | Mar 27, 2025 | strettamente personale

Girovagando per Linkedin, la piattaforma che si autodefinisce come dedicata, al “networking” professionale, al “recruiting” e alla condivisione di contenuti legati al lavoro e al “business”, ci si imbatte in una neo-lingua, il gergo dei copywriter. Quando due copywiter linkedinesi si incontrano, parlano nel gergo (spompo) del marketing:

 Ludovico: Hey Giulia, due minuti di pausa? Sto cercando di crackare il concept per il new client, ma sono un po’ stuck.

Giulia: Tell me. Che brief hai?

Ludovico: Allora, brand giovane, tone of voice friendly ma con un touch premium. Il core message gira intorno a “fast & gourmet”. Vogliono qualcosa che spinga conversion, ma senza sembrare pushy.

Giulia: Hmm… quindi dobbiamo bilanciare aspirational e direct response. Hai già fatto un po’ di swipe file analysis?

Ludovico: Yep, ho guardato un po’ di landing di competitors, ma molte sono troppo CTA-heavy. Noi dobbiamo creare un hook che funzioni sia per social ads che per il sito.

Giulia: Ok, partiamo dalla value prop. Qual è la vera USP di questo servizio?

Ludovico: Delivery in meno di 20 minuti, ingredienti da chef stellati, ma con prezzi competitivi.

Giulia: Nice. Allora dobbiamo giocarcela con un mix di emotional trigger e FOMO. Tipo: “Il gourmet che non ti fa aspettare.” Oppure più punchy: “Da chef a casa tua, faster than your hunger.”

Ludovico: Mi piace. Forse possiamo testare anche una headline più benefit-driven: “Cucina stellata, zero attese.”

Giulia: Bello! Lo vedo bene su una hero section. Poi possiamo fare un’iterazione A/B con un approccio più social-friendly. Magari qualcosa di snackable tipo “Why wait? Gourmet is already on the way.”

Ludovico: Perfetto. Lo butto giù e vediamo se passa la first review.

Giulia: Cool. Poi occhio ai microcopy per le CTA. Se facciamo un claim premium, il bottone non può essere un banale “Ordina ora”. Meglio tipo “Assaggia l’eccellenza” o “Provalo adesso, zero attese”.

Ludovico: Sì, deve essere on-brand. Tra l’altro, dobbiamo anche pensare ai retargeting ads. Possiamo testare qualcosa di più urgency-driven, tipo “Ancora indeciso? Il gourmet non aspetta.”

Giulia: Yes! Facciamo così, mettiamo tutto in un copy doc e vediamo che dice il team.

Ludovico: Deal. Intanto, caffè e poi back to work.

Giulia: Let’s roll.

Cover del libro La Macchina Morbida di Roberto Errichelli
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