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“Una banda di idioti”, rifiutato per anni ora è un cult

da | Mar 31, 2025 | consigli di lettura

Una banda di idioti (A Confederacy of Dunces) di John Kennedy Toole è un romanzo che non dovrebbero esistere, ma per fortuna esiste. Scritto nei primi anni ’60, ma pubblicato solo nel 1980, vinse il Premio Pulitzer, postumo, nel 1981.  Il libro racconta la storia assurda di Ignatius J. Reilly, un trentenne obeso, colto e totalmente scollegato dalla realtà, che vive con la madre a New Orleans negli anni ’60. Frullate la cràpula di John Belushi, il fisico di Oliver Hardy con l’apertura mentale di JD Vance e la cultura di Umberto Eco e avrete Ignatius, un misantropo geniale e delirante. Ignatius odia la modernità, è ossessionato dal filosofo medievale Boezio e passa il tempo a scrivere invettive contro il mondo.

Dopo che la madre lo costringe a cercarsi un lavoro, Ignatius si lancia in una serie di impieghi disastrosi, incrociando un cast di personaggi assurdi in una caotica New Orleans. Toole scrive con uno stile brillante, ironico e feroce,  una satira esilarante e al tempo stesso spietata sulla società, il conformismo e la mediocrità umana. Si ride, certo, ma allo stesso tempo aleggia una impalpabile tristezza che rende il romanzo quasi disturbante.

 Toole si suicidò nel 1969 senza mai vederlo pubblicato. Il libro venne rifiutato perché “non parla di nulla”. Come quasi tutti i capolavori della letteratura peraltro. Fu sua madre a insistere per anni finché riuscì a mettere il manoscritto nelle mani di Walker Percy, scrittore e docente universitario. Percy, inizialmente scettico, iniziò a leggere il romanzo e si rese conto di avere tra le mani un capolavoro. Per ogni quindici personaggi che camperano nelle case editrici ce n’è uno che pensa.  Grazie al suo supporto, Una banda di idioti vide finalmente la luce, diventando uno dei romanzi cult della letteratura americana. E’ davvero uno di quei romanzi che non dovrebbero esistere, e invece per fortuna esistono

Un libro che ci ricorda tre cose: la prima è che il mondo è pieno di idioti e che il vero problema è che non sempre riusciamo a riconoscerli, la seconda è che solo la mamma ti vuole bene (e nemmeno questo è sempre vero). La terza? Forse stai scrivendo un capolavoro, fatti leggere!

John Kennedy Toole, Una banda di idioti, traduzione (bella) di Luciana Bianciardi, Marcos y Marcos, 2021, pagine 464

Cover del libro La Macchina Morbida di Roberto Errichelli